Nel 2025, l’intelligenza artificiale conversazionale si afferma come uno degli strumenti più efficaci per ottimizzare l’esperienza degli ospiti. Hotel indipendenti e grandi gruppi la utilizzano per migliorare la comunicazione, personalizzare le interazioni e incrementare sensibilmente l’efficienza operativa.
Secondo uno studio di Hospitality Net del 2024, il 72% dei viaggiatori preferisce interagire inizialmente con un assistente automatizzato, purché offra risposte rapide e pertinenti. Allo stesso tempo, il World Travel & Tourism Council osserva che l’automazione riduce del 30% i tempi di gestione delle richieste ripetitive.
Il vantaggio principale risiede nella personalizzazione in tempo reale: consigli, informazioni sui servizi, assistenza prima, durante e dopo il soggiorno. Le soluzioni più moderne includono modelli predittivi in grado di anticipare le necessità degli ospiti, aumentando la soddisfazione fino al 18% (Deloitte Travel Market Insights 2024).
Operativamente, gli hotel registrano una riduzione del 40% delle chiamate telefoniche, grazie alle conversazioni intelligenti tramite WhatsApp, Messenger, chat web o SMS. Ciò libera tempo prezioso al front'office per attività a maggior valore aggiunto.
L’integrazione con PMS, CRM e channel manager garantisce una gestione centralizzata. Inoltre, molte soluzioni offrono l’analisi del sentiment per identificare rapidamente eventuali insoddisfazioni.
L’IA conversazionale non è più un accessorio: è un pilastro fondamentale di competitività, efficienza e personalizzazione nell’hôtellerie moderna.
Perché l'IA conversazionale sta diventando una risorsa strategica per gli hotel?
InfoWeb Marketplace
